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Malattie venose

  • Trombosi venosa:  i fattori di rischio

La TromboEmbolia Venosa è una patologia che si manifesta con frequenza estremamente elevata nella popolazione: la sua manifestazione clinica è di solito rappresentata dalla trombosi venosa profonda, e la sua complicanza più grave è l’embolia polmonare. Anche il circolo venoso superficiale viene colpito con frequenza da manifestazioni trombotiche, le quali tuttavia generalmente hanno un andamento clinico ed una prognosi più favorevoli.

Numerosi sono i tentativi di classificare i fattori di rischio di Trombosi Venosa (TV): il nostro obbiettivo non è quello di sottoporre a revisione critica tali classificazioni, ma solo di fornire agli utenti di queste pagine un elenco di tutte quelle condizioni che possono, in determinate situazioni, dare origine ad una TV.

  • Età superiore ai 40 anni
  • Gravidanza
  • Obesità
  • Fumo
  • Presenza di varici degli arti inferiori
  • Patologia maligna pregressa o in atto
  • Disordini ematologici tendenti a favorire i processi coagulativi
  • Alterazioni ereditarie o acquisite dei meccanismi di coagulazione del sangue
  • Alcuni tipi di malattia o insufficienza cardiovascolare
  • Storia personale o familiare di trombosi venosa profonda
  • Chirurgia maggiore o lesioni recenti, specialmente degli arti inferiori o dell’addome
  • Terapia ormonale estrogenica, compresa la contraccezione orale
  • Immobilizzazione prolungata
  • Deplezione di liquidi organici, con aumento della viscosità del sangue
  • La venuloipertensione professionale o malattia delle giovani commesse

Si tratta di una microangiopatia funzionale (cioè di una alterazione microcircolatoria benigna) dovuta a prolungata stazione eretta quotidiana con scarsa deambulazione. E’ caratterizzata da senso di dolore e modesto gonfiore degli arti inferiori in assenza di alterazioni organiche del circolo venoso. E’ tipica dei soggetti, particolarmente di sesso femminile e per lo più di giovane età, che lavorano alla vendita in negozio.

La prima manifestazione consiste in una dolenzia, con un senso di peso, più accentuata nelle ore serali, ad ambedue le gambe, talvolta anche ai piedi. Successivamente, a distanza di qualche mese o di qualche anno, si manifesta simmetricamente un gonfiore, per lo più serale, nella parte inferiore delle gambe.

Nelle ore notturne il dolore cessa e si ha scomparsa del gonfiore. Il periodo premestruale può accentuare i disturbi; i sintomi inoltre sono sempre più accentuati in primavera ed in estate. La sintomatologia si presenta particolarmente in donne, per lo più giovani, dopo un periodo più o meno lungo di lavoro alla vendita in negozi.

Di regola si tratta di lavoro in negozi con locali non troppo vasti, con temperatura ambientale relativamente alta anche in inverno: i picchi di frequenza si riscontrano in chi lavora in negozi per abbigliamento ed in negozi di parrucchiera.Pur essendo caratteristica delle donne in giovane età, questa microangiopatia si presenta molto frequentemente anche nel 5° o 6° decennio, sempre preferendo il sesso femminile.

Buoni risultati terapeutici si ottengono con la somministrazione di farmaci antinfiammatori non steroidei e di farmaci flebotropi, aventi un’azione trofica sulla parete venosa. Utile è una leggera contenzione elastica; necessario è l’esercizio fisico con deambulazione quotidiana di buon passo.
Poco utile, in questi casi, è la pratica di dormire con gli arti inferiori rialzati.

a cura del Dott. Giuseppe Serpieri (www.flebologia.it)

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