Coronaro TC
La Coronaro TC è attiva da maggio 2006 presso la Casa di Cura Fornaca di Sessant è in funzione una TC (tomografia computerizzata) a 40 file di detettori, macchina di ultima generazione che trova nella diagnostica cardiologica il suo naturale campo di impiego.
Grazie alla Coronaro TC il cuore è esaminato in circa 10 secondi, un tempo analogo a quello impiegato per visualizzare collo, torace e addome, la cui indagine può essere opportunamente associata a completamento dell’indagine cardiologica per accertare la presenza oltre che dell’aterosclerosi extra–coronaria di un ampio spettro di patologie non ancora sintomatiche.
La metodica è stata realmente in grado di “affrontare” il cuore e di far nascere un nuovo esame diagnostico mini-invasivo: la coronaro TC. Questa tecnica è oggi in grado di affiancare, se non addirittura sostituire esami angiograficie coronarografici ben più invasivi ed impegnativi per il Paziente.
La coronaro TC è un accertamento diagnostico in grado di escludere una malattia coronarica significativa in percentuali comprese fra il 97 ed il 100 % dei casi esaminati. Può dunque essere utile per studiare l’anatomia delle coronarie in soggetti:
- asintomatici ma a rischio elevato,
- con sintomi atipici e/o con risultati ambigui di esami di diagnostica cardiologica,
- pazienti candidati ad interventi cardiochirurgici per patologie valvolari, di chirurgia dell’aorta e persino di chirurgia non cardiaca, se ad alto rischio di complicanze coronariche.
Le difficoltà incontrate fino ai tempi recenti per la diagnosi di pervietà degli stent coronarici (il metallo presente negli stent può fornire artefatti) sembrano poter essere nettamente ridotte dalla recente immissione sul mercato dalle apparecchiature di ultima generazione. Questa tecnica è perfetta per il controllo dei Pazienti rivascolarizzati con By – Pass, sia con graft venoso che con arteria mammaria interna, infatti il decorso dei by – pass è extracardiaco e permette in ogni caso la visualizzazione del flusso e quindi la pervietà del by – pass stesso. Pensiamo alla praticità dei Pazienti operati di poter eseguire la coronaro TC periodicamente ambulatorialmente piuttosto che sottoporsi a angio coronarografia con ricovero , ecc…
Il principale vantaggio dell’esame è senz’altro quello di visualizzare oltre al lume dell’arteria, quindi lo spazio in cui scorre il sangue, anche la parete del vaso che lo contiene e valutare pertanto la presenza di alterazioni anche tali da non modificare il calibro–profilo. E’ noto infatti che un numero elevato di incidenti coronarici acuti occorrono in arterie coronarie poco ristrette ma con patologie della parete.
E’ così ora possibile accertare la presenza di calcificazioni, placche ateromasiche, ispessimenti miointimali, aneurismi, varianti anatomiche, ecc…
Fino ad ora era possibile rispondere al paziente con esami invasivi come la coronarografia, con esami non invasivi, (ecocardiografia, scintigrafia, prova da sforzo, ecc..) che pur portando utilissime informazioni dello stato di salute del cuore, non visualizzano le arterie coronariche e pertanto non permettono diaccertare la presenza precoce di eventuali anomalie e placche ATS.



Capire se l’aterosclerosi ha coinvolto le coronarie prima di creare un problema reale, è stata una delle sfide più difficili della medicina preventiva moderna. La stretta collaborazione tra il Dott. Guidalberto Guidi, consulente Cardiologo della Clinica Fornaca ed il Dott. Filippo Marchisio, Radiologo della Scuola di Specialità in Radiologia dell’Università degli Studi di Torino diretta dal Prof. Gandini, ha consentito di applicare protocolli diagnostici ben definiti per le applicazioni cardiovascolari che così possono essere riassunte:

- Angio Total Body: esame agiografico che consente la visualizzazione e la valutazione di tutto il sistema vascolare dell’encefalo, al collo, al torace e cuore, all’addome, alla pelvi fino agli arti inferiori; ricerca di aneurismi, anomalie congenite vascolari, ecc…
- Coronaro TC: visualizzazione e valutazione delle coronarie per escludere la presenza di malattia coronaria significativa in percentuali comprese fra il 97 e il 100% dei casi esaminati;
- Valutazione dei Pazienti operati: visualizzazione dei by–pass aorto-coronarici, sia da graft venoso, sia da arteria mammaria interna; visualizzazione dei by–pass vascolari e delle protesi aortiche, iliache, femorali nei Pazienti operati per aneurisma o per arteriopatia.
- Valutazione dei Pazienti sottoposti ad angioplastiche: valutazione e visualizazione della pervietà dei vasi dopo angioplastiche semplici o dopo posizionamento di stent, specie nelle arterie periferiche.
- Valutazione delle patologie di parete.

Dal punto di vista tecnico vorrei aggiungere che l’esecuzione di questi esami diagnostici richiedono l’utilizzo di minor quantità di mezzo di contrasto rispetto al passato e necessitano di brevissimi tempi di acquisizione ottimizzata con conseguente notevole riduzione delle dosi di radiazioni. Tra le peculiarità specifiche della TAC che abbiamo in dotazione ricorderò:
- Bolus–tracking che consente una scansione automatica quando si raggiunge un livello ottimale di contrasto nelle regioni di interesse selezionate.
- Ultra High Resolution che permette ricostruzioni di immagini ad altissima risoluzione.
- Spiral Auto Start per sincronizzare il ritardo di scansione rispetto all’iniezione del mezzo di contrasto.
- Rate Responsive garantisce elevatissime qualità dell’imaging cardiaco.
- Dose Right Cardiac disabilita il sistema in caso di battiti cardiaci irregolari, riducendo le dosi di esposizione.
- Mastercut per la ricostruzione della sezione trasversale dei vasi.

Si è aperto un nuovo orizzonte nella diagnostica cardiovascolare, sempre più precisa e affidabile e sempre più sicura per il paziente, così da poter estendere il campo di applicazione allo screening e alla prevenzione.
Intervista al Dott. Guidalberto Guidi sulla TC multislice
trascrizione completa intervista
Domanda: siamo oggi alla clinica Fornaca di Sessant con il Dott. Guidalberto Guidi specialista in cardiologia, malattie vascolari e responsabile della cardiologia proprio della clinica Fornaca di Sessant. Quale ritiene sia l’utilità riscontrata nell’utilizzo della nuova TC multislice come mezzo di diagnosi elettiva?
Per quanto riguarda l’apparato cardiovascolare si è aperta sicuramente una nuova frontiera con l’utilizzo di queste macchine ultraveloci che consentono di acquisire delle immagini dell’apparato cardiovascolare molto dettagliate rispetto al passato,in tempi brevissimi e con una particolare visualizzazione dell’albero coronarico.
L’esame è un esame mini-invasivo che richiede comunque l’iniezione del mezzo di contrasto per via endovenosa. L’acquisizione effettiva delle immagini avviene in circa 10 secondi, per cui il nostro slogan sarà “10 secondi per la vita”, inteso che in 10 secondi di esame il paziente che si sottopone a questo esame avrà un ottimo risultato diagnostico.
Attualmente non possiamo considerarlo un esame di screening di massa per la diagnosi delle malattie coronariche, ma in casi sospetti in cui  vi sia una diagnostica non chiara, con degli esami dubbi e con invece una sintomatologia abbastanza sospetta diciamo che può effettivamente sostituire la coronarografia tradizionale per la diagnosi di insufficienza coronarica.
Un’ultima parola sui by-pass e sugli stent: c’è una precisione assoluta di questa tecnica che consente di valutare la parvietà sia degli stent che dei by-pass sia di graf venoso che di arteria mammaria quindi con un esame velocissimo, rapidissimo, un paziente operato di cardiochirurgia può avere la certezza dell’esito del  suo intervento.







