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Novembre: Mese della Prevenzione Cardiovascolare

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Movimento, alimentazione corretta, niente fumo e un controllo periodico. Sono pochi ma fondamentali gli accorgimenti da adottare per mantenere il proprio cuore in salute. In occasione del “Mese della Prevnzione Cardiovascolare” ricordiamo prevenzione cardiovascolarel’importanza della prevenzione delle malattie cardiovascolari, prima causa di morte e di invalidità grave. Monitorare costantemente il nostro sistema cardiovascolare è il primo passo per individuare quei fattori di rischio che, se trascurati, possono dare luogo ad eventi anche gravi.
Le buone abitudini quotidiane passano da un stile di vita sano e attento. Parliamo di accorgimenti molto semplici che valgono per tutti: innanzitutto non fumare perché il fumo ostruisce i vasi sanguigni e questo può favorire l’insorgere di problemi alla circolazione, in secondo luogo, è necessario svolgere una moderata ma costante attività fisica: meglio privilegiare l’ attività aerobica, ovvero di resistenza, che determina un aumento di volume delle cavità cardiache, e moderare quella anaerobica, di forza, che invece tende ad aumentarne lo spessore. Non certo ultima, una sana alimentazione. Il regime alimentare influisce sullo stato di salute del cuore: le buone abitudini a tavola sono un’arma comune contro tutte le patologie cardiovascolari. Quindi una dieta diversificata e ricca di frutta e verdura.
Un controllo periodico è indispensabile, in particolare dopo i 30 anni. Il check-up cardiologico permettere di prevenire malattie cardiovascolari molto diffuse e importanti come l’ipertensione, l’infarto e l’ictus. Parliamo di un check-up che richiede poco tempo (1ora circa) e consente una valutazione molto precisa dell’anatomia del cuore, dell’aorta e dei vasi carotidei che portano il sangue al cervello, permettendo una valutazione funzionale di questi preziosi organi ed è in grado di determinare con notevole precisione lo stato di salute dell’individuo e qualora si evidenziassero anomalie, indica quale indirizzo intraprendere per prevenire l’evoluzione. Il Check-up Cardiologico prevede: la visita specialistica Cardiologica, l’ Elettrocardiogramma (ECG) e dopo i 40 anni l’Ecodoppler delle carotidi (TSA), questi vasi delicati ed essenziali per il flusso sanguigno e per la circolazione cerebrale, sono rappresentativi di tutto l’albero circolatorio. Questo significa che se si evidenziano depositi di colesterolo o di calcio, cioè lesioni aterosclerotiche, è probabile che vi sia un interessamento anche di altri distretti, che andranno quindi attentamente valutati; per contro, l’assenza di lesioni aterosclerotiche a carico delle carotidi implica con elevata probabilità che tutti i territori vascolari siano sani e indenni». Per chi svolge attività sportiva intensa è opportuno il test da sforzo con monitoraggio continuo dell’attività cardiaca e dell’andamento della pressione arteriosa (Test Ergometrico) e anche l’Ecocardiogramma colordoppler (Ecocardiocolordoppler). Avremo così un’immagine precisa dell’anatomia cardiaca sia per quanto riguarda la funzione della muscolatura del ventricolo sinistro, sia per quanto riguarda le valvole cardiache, la loro anatomia e funzionalità, potendone visualizzare l’apertura e la chiusura, l’eventuale insufficienza (rigurgito) o rigidità (stenosi). Fondamentale è la visualizzazione dell’aorta, della radice aortica e del primo tratto dell’aorta ascendente per escludere la presenza di aneurismi.
Secondo il valido principio che “Prevenire è meglio che Curare” invitiamo tutti a sottoporsi al Check-up cardiologico, eviteremo brutte sorprese, ridurremmo i rischi e vivremmo più a lungo in salute.

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