http://twitter.com/cardioexpert http://twitter.com/cardioexpert http://www.youtube.com/cardioexpert

Cuore (Mediterraneo) … e MONTI

Di

In momenti critici per l’economia mondiale e dei paesi della zona euro è essenziale farsi i conti in tasca tanto che recentemente alcune strutture Ospedaliere hanno deciso di infornare i pazienti sui costi dei ricoveri, visto che la spesa per l’assistenza sanitaria è tra le maggiori per il bilancio dello Stato, rappresentando una quota significativa del PIL.

Oggi che la vita media si è notevolmente allungata essendo a cavallo degli 80 anni, mentre era di 50 agli inizi del secolo, è più che mai necessario avere una visione a lungo termine del problema. Bisogna inoltre considerare che le Malattie Cardiovascolari sono tuttora la prima causa di morte e invalidità nel mondo occidentale, più di tutti i tipi di tumore messi insieme: su 100 individui uomini e donne più di 50 moriranno per problemi di cuore, se poi aggiungiamo le patologie broncopolmonari, strettamente legate al sistema circolatorio la percentuale salirà ulteriormente.

Per fare un esempio drammatico, ma significativo, basta ricordare che negli Stati Uniti nel 2012, a causa del fumo di sigaretta 400.000 persone moriranno per causa cardiovascolare, i malati di tumore polmonare saranno 100.000, con un costo sociale stimato in miliardi di dollari. Nel corso dello stesso anno 17 milioni di persone verranno colpite da infarto miocardico, 240.000 solo in Italia.  Nel TG5 dell’ 11.09.11 è stato dedicato un servizio all’allarme obesità, specie giovanile,  sottolineando che ormai è considerata una vera malattia, in espansione pandemica in tutto il mondo nei paesi industrializzati e anche nei paesi con economia emergente.

In Italia vi sono 1.000.000 bambini obesi, destinati a diventare potenziali malati (diabete, s, metabolica, ipertensione ecc..) con elevatissimo costo sociale.Attualmente molte risorse economiche e umane vengono impiegate nella ricerca dei rimedi e cure per le malattie cardiovascolari, mentre pochissime risorse sono destinate alla prevenzione di queste malattie senza contare l’enorme dispendio economico derivato dalla spesa farmaceutica, che è in costante ed esponenziale crescita, soprattutto per quanto riguarda i farmaci cardiovascolari: statine, antipertensivi, anticoagulanti, ecc … assorbono circa il 40% della spesa totale.

In Italia vengono spesi 5 miliardi di euro all’anno per questi farmaci mentre meno dello 0,5% della spesa sanitaria complessiva viene destinato alla prevenzione! Questi numeri sono indubbiamente impressionanti, ma non ci devono spaventare, anzi ci devono spronare a ricercare nella prevenzione la soluzione del problema.

Il concetto di prevenzione è in sintesi agire positivamente su un fenomeno prima che questo si manifesti. Nel nostro caso il fenomeno è la malattia, agire per prevenirla implica la conoscenza dei meccanismi con cui questa si manifesta.
Questo mi ha spinto a scrivere un libro “Cuore Mediterraneo”, dove, con linguaggio comprensibile a tutti, vengono spiegati i meccanismi che favoriscono o al contrario prevengono le malattie cardiovascolari e come una sana dieta mediterranea possa contribuire alla salute e al benessere degli individui.

È auspicabile che la divulgazione di questi concetti avvenga in maniera trasversale su tutte le fasce sociali, culturali e in tutte le fasce di età iniziando da quella scolare, passando per il mondo del lavoro, giungendo alla terza età. In questo modo si potrebbe garantire agli individui miglior benessere e salute evitando molte sofferenze, si ridurrebbero drasticamente le enormi spese sociali che stati e governi devono stanziare per l’assistenza medico-sanitaria.

Si avrebbero così più risorse da destinare al benessere delle popolazioni, all’istruzione, si potrebbe garantire un servizio sanitario qualitativamente migliore e più equo.

È stato calcolato dall’OMS che adottando uno stile di vita corretto, non fumando e seguendo una sana alimentazione, circa metà dei decessi si potrebbe evitare.

Stiamo parlando di milioni di vite risparmiate!

Spero che le autorità preposte prendano coscienza del problema prevenzione e non si limitino a “tamponare” le esigenze e le emergenze  sanitarie con tagli o investimenti a pioggia. Questo è un sistema  fallimentare, per rincorrere una spesa sanitaria in crescita  esponenziale che  non avrà mai fine. Lungimiranza invece significa investire (poco) in prevenzione per  spendere molto meno per l’assistenza sanitaria.

 

Categorie : News